Ho il Latissimus Dorsi infiammato, non riesco ad alzare le braccia dritte.
Se mi ordinano di mettere le mani in alto, la finisco sparato, perché non ci vanno.
Una notte di preparazione, questa.
Mi rendo presentabile, preparo le cose che servono, penso alle cose che devo fare, portare, dare.
Cosa che non faccio quasi mai e poi mi lamento delle conseguenze.
Ma si sa, incontrare una donna che davvero piace, può dare quella botta di energia che serve a migliorarsi.
È un rapporto bellissimo quello che sta nascendo in amicizia, ma sta nascendo così piano... E sento di dover migliorare così tanto per essere all'altezza di questa persona, che non so se ce la farò.
So che per piacerle dovrei SOLO migliorare quel tanto che serve per piacere A ME. Fare il mio dovere, principalmente. Solo questo. Ma dato che sono anni che non ci riesco (o che non ci provo?) risulta dura.
Si, mi meriterei di fallire allora. Ma posso sempre invertire la tendenza, posso sempre impegnarmi. E lo farò, o meglio ancora: lo sto facendo.
È brutto fare "per qualcun altro" cose che si dovrebbe fare per sé, ma se non riesco a farle per me da anni, ogni strada che mi possa portare alla riuscita è buona. Anche quella di migliorare per piacere alla ragazza migliore che abbia mai conosciuto.
È una idiosincrasia, credo, della sub-cultura nazional-popolare italiana odierna, quella di dire "io faccio le cose solo per me stesso". "Io vado in palestra per sentirmi meglio con me stesso". "Io mi faccio bella solo per me stessa." - MA VAFFANCULO! Io le cose invece le faccio anche per piacere alle persone che mi interessano. Soprattutto, le faccio più volentieri in questi casi. Nella mia natura, nel mio carattere, c'è questa componente. E la devo sfruttare, mi da energia. È un "bonus circostanziale", in termini ludici: un "+4 ai check per migliorare sé stessi, quando c'è una ragazza che interessa di mezzo". E perché non dovrei usarlo? Serve anche e soprattutto a me del resto.
He stirs in the darkest waters,
An ancient demon no mortal remembers.
Not even those deep rocks have memory of it,
But he remembers all.
He remembers all the horrors and the void,
Of the murky depths that cradled it,
And the light above.
So distant,
Yet set to conquer it he was.
Conquer it again.
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